Mostre di fotografia a Roma

Le mostre di fotografia a Roma: un elenco non esaustivo e piuttosto soggettivo.

Vanitas

david la chapelle roma esposizioni

David LaChapelle. Dopo il Diluvio. 

 Al palazzo delle esposizioni dal 30 aprile al 13 settembre 2015. Curatore: Gianni Mercurio.
Perchè? In una vecchia intervista La Chapelle si è definito un artista “neobarocco” e il cuore di questa mostra ha come fonte di ispirazione primaria la cappella Sistina. Mi ritrovo (nel rispetto delle proporzioni) in questa relazione tra citazione e invenzione. La serie che mi ha colpito di più è quella che si chiama “natura morta”: qui gli scatti ritraggono teste e arti di personaggi noti riprodotti in un museo delle cere… vandalizzato. Molto bella anche la serie Hearth Laughs in Flowers. Mi son piaciute meno le realizzazioni più fake, più pop art, meno “fotografiche” : Car Crash, Negative Currencies, Gas Stations, Land Scape, Aristocracy. 
Henri Cartier-Bresson al Museo dell’Ara Pacis dal 26 settembre 2014 al 25 gennaio 2015. Retrospettiva a cura diClément Chéroux, cartier bressonprecedentemente esposta al Centre Pompidou di Parigi.

Perchè? La composizione, l’intuizione visiva, la capacità di cogliere al volo i momenti più fugaci ma anche più significativi, fanno di Henri Cartier-  Bresson (1908 – 2004) uno dei più grandi fotografi del Ventesimo secolo, anzi l’occhio del secolo”. La sua fotografia è “operazione intellettuale”. Questo è lo scegliere, nella realtà, quel che merita di essere inquadrato. E le scelte di Cartier-Bresson risentono di un dato biografico decisivo: prima di diventar fotografo questo artista è stato un pittore surrealista.

gabriele basilico mostra roma

Gabriele Basilico al Maxi, dal 28 novembre 2013 – 30 marzo 2014 una mostra a cura di Giovanna Calvenzi e Francesca Fabiani.

Perché? Per l’equilibrio compositivo, e la perfezione estetica. Per vedere e rivedere un mondo conosciuto, quasi scontato che si rinnova per stupire grazie all’invenzione dello sguardo.

Quello che mi interessa in modo costante, quasi ossessivo, è il paesaggio urbano contemporaneo, il fenomeno sociale ed estetico delle grandi, rapide, incontenibili trasformazioni in atto nelle città del pianeta.  Gabriele Basilico

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LelioSwing, 50 anni di storia italiana
dal 7 novembre 2013 al 2 febbraio 2014 ai Mercati di Traiano.
Perché? Per conservare e coltivare la  memoria di un galantuomo allo stesso tempo leggero e profondo.

Della musica black mi piaceva tutto: ritmo, armonia, ma soprattutto mi piaceva lo swing, a cui mi rifacevo e mi rifaccio ancora adesso, se devo fare qualcosa.  (Lelio Luttazzi)

  • Luigi Ghirri, “Pensare per immagini” al Maxxi dal 24 aprile al 27 ottobre 2013.     Perchè: Icone, Paesaggi, Architetture per una fotografia concettuale, spesso metafisica, sempre pittorica nella elaborazione concettuale e nella forma. L’immagine qui proposta, alla Morandi, è una buona sintesi del concetto, quasi  la versione grafica di questo aforisma di Ghirri: <<Come pensare per immagini. In questa frase è contenuto il senso di tutto il mio lavoro>>.
  • Fotografia. Il bianco e nero di Tina ModottiTina Modotti, Fotografa” allo Auditorium-Arte del Parco della Musica di Roma, dal 14 marzo al  7 aprile. Ingresso libero. Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 21; sabato e domenica dalle ore 11 alle 21.   Il personaggio Modotti e l’opera sono ben noti, come anche le foto che lo ritraggono di Edward Weston (che fu il suo compagno). La mostra è organizzata da CinemaZero in collaborazione con Contrasto. Evento fin qui ingiustamente poco pubblicizzato.
  • 10314_helmut_newton_portraitWhite Women, Sleepless Nights, Big Nudes. Helmut Newton al Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale, dal 6 marzo al 21 luglio 2013. Perchè: questa è una retrospettiva con 200 immagini, che arriva a Roma dopo le tappe al Museum of Fine Arts di Houston e al Museum für Fotografie di Berlino (città sede della Helmut Newton Foundation). Qualcuno dirà che la mostra è un successo annunciato, il che sarà vero, ma c’è più di un perchè. Newton ci ha lasciato nudi (e non-nudi) con donne strepitose ritratte con assoluta perfezione compositiva. Stracelebrati gli eleganti, crudelmente ironici, ammiccamenti voyeuristici piuttosto fetish. Ma c’è di più, c’è qualcosa che sembra estinto nel linguaggio troppo stereotipato della moda fashion. C’è la modella che guarda in camera e non è persa nell’autocontemplazione di una vuota bellezza, che ha pose da santa o da puttana e non da bambola cadavere. Insomma ogni modella di Newton è una singola riconoscibile donna che c’è. Evviva.

http://www.mondorosashokking.com/items/images/MRS%2015/13%20Weston.jpg

 

 

 

  • Sacred Lanscape, fotografie di Douglas Beasley, dal 9 al 30 novembre 2012, Officine Fotografiche,  Via Giuseppe Libetta, 1 Roma. Perchè: è  una fotografia che si può leggere a più livelli. C’è  piacere estetico immediato   e  simboli, dimensione spirituale. Forse un po’ stereotipata. Talvolta ci sono immagini mai viste prima eppure riconoscibili. Roba da… mito  platonico della caverna!

 

 

roma vermeer mostra

  • Vermeer, Il secolo d’oro dell’arte olandese. Dal 27 settembre 2012 – 20 gennaio 2013. Roma, Scuderie del Quirinale.   Perchè: è pittura fotografica digitale. E’ infatti certo  l’autore utilizzasse sia strumenti ottici (la camera oscura), sia la  tecnica nota come pointillé (ovvero dei punti piccoli ravvicinati). Ma queste sono curiosità di contorno, la mostra anche per il numero delle opere (ben 8 quelle di Vermeer) è semplicemente un must see.

 


  • Paul Klee e l’
    Italia, mostra a cura di Tulliola Sparagni e Mariastella Margozzi. Roma: dal 9 ottobre 2012 al 27 Paul_Klee_1911gennaio 2013, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Perchè: Walter Gropius, nel leggendario Bauhaus, affida a Paul Klee la cattedra di “insegnamento formale figurativo” (che consisteva nello studio delle proporzioni, delle immagini riflesse, delle forme e colori primari, basato sull’analisi dei suoi dipinti) e poi anche quella di teoria del colore.  Klee, maestro del 99% di quel che deve sapere un fotografo!

 

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  • Paolo Ventura, Lo zuavo scomparso. A cura di Marco Delogu. Dal 20 settembre al 28 ottobre 2012 al MACRO-Testaccio. Perchè: è fotografia pittorica, tra il metafisico e il surreale, che non so perché mi ricorda Giorgio Scalco.  Con una precisazione, Ventura -a mio avviso- valica il confine tra postproduzione dell’immagine e arte digitale.

 

BASILICO PIRANESI

  • Giovan Battista Piranesi, dal 24 aprile al 9 settembre 2012. CaixaForum, Madrid. Perché: La mostra, che proviene da Venezia (ma molta produzione grafica del Piranesi è a Roma, all’accademia di San Luca) è un punto di incontro tra grafica e fotografia, vuoi per i soggetti paesaggistici ripresi in ottica realista (tutti o quasi riprodotti dagli Alinari con l’avvento della fotografia), vuoi per il confronto con (omaggio di) Gabriele Basilico che ripropone in prospettive molto simili (evidenziandone la originale logica fotografica) le stesse vedute del Piranesi. C’è poi molto di più, tra cui le affascinbanti carceri d’invenzione che precedono di qualche secolo i giochi prospettici e le architetture impossibili di Escher. Un ringraziamento speciale ad Antonio & Gina che mi hanno fatto un bel regalo.

fotografia arredamento ristorante

  • Salvo d’Avila, Immagini rubate all’agricoltura. Presso il banco del fruttarolo Claudio nel mercato di Campo dei Fiori, 29 febbraio 2012. Perché: rinvio ad Artribune e Repubblica….

 

 


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